
Il 28 giugno scriveva dal campo base:
«Siamo nati e un giorno moriremo. In mezzo c'è la vita. Io la chiamo il mistero, del quale nessuno di noi ha la chiave. Siamo nelle mani di Dio... e se ci chiama... dobbiamo andare. Sono cosciente che l'opinione pubblica non è del mio parere, poiché se veramente non dovessimo più ritornare, sarebbero in tanti a dire: "Cosa sono andati a cercare là? ... Ma chi glielo ha fatto fare?".
Una sola cosa è certa, chi non vive la montagna, non lo saprà mai!».
Sono le ultime parole scritte dall'alpinista italiano Karl Unterkircher morto sul Nanga Parbat ieri.
1 commento:
un uomo da ricordare con tanto rispetto.
ha vissuto fino all'ultimo senguendo la propria via e le proprie convinzioni!
Posta un commento